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L'aiutino con la revitalizzazione

La mia pelle si rovina al sole

Al ritorno da un’estate all’insegna di sole e mare, si impone il problema di minimizzare i danni dei raggi u.v. Un’adeguata idratazione è determinante per conservare l’elasticità della pelle e quindi un aspetto più giovane ed omogeneo. La pelle contiene un importante agente idratante, l’ACIDO JALURONICO. Questo è il principale componente dei GAG (glucosaminoglicani) ovvero dei polisaccaridi naturali che, grazie al loro elevato peso molecolare hanno la proprietà di ritenere l’acqua sino a 500 volte il loro peso. Questo effetto-spugna mantiene l’idratazione della pelle.
Con il trascorrere del tempo, il tono e l’elasticità della pelle si abbassano e la pelle assume un aspetto spento, risultando spesso ruvida al tatto. Questo naturale processo di invecchiamento colpisce le zone maggiormente esposte agli agenti atmosferici come volto, collo, decolleté, mani. Le creme fanno quel che possono, idratando temporaneamente la superficie cutanea, ma non nutrono in profondità né con la durata necessaria a conservare l’elasticità e l’aspetto luminoso.

Quali le principali armi NON INVASIVE a disposizione:

I FILLER Mai come oggi è facile nascondere l’invecchiamento della cute del viso e non solo. I cosiddetti fillers, sono le sostanze iniettabili più evolute e più diffuse per il trattamento delle rughe e per l'aumento generale di volume delle principali zone del viso.
Più in particolare è efficace l'acido ialuronico a basso peso molecolare che si avvicina di più all'acido ialuronico naturalmente presente a livello del derma. L’uso dei fillers non necessita di incisioni, quindi totale assenza di cicatrici, ed assicura risultati molto naturali spianando rughe e solchi cutanei, aumentando il volume degli zigomi e delle labbra.
LA LUCE PULSATA MEDICALE Con il termine Photorejuvenation (fotoringiovanimento) si intendono le tecnologie che contrastano l'invecchiamento cutaneo provocato dall'età, a causa di fattori fototossici e di uno stile di vita scorretto. La tecnologia IPL (luce pulsata ad alta intensità) utilizza l'energia luminosa ad alta intensità per eliminare da viso, collo, mani e decolleté i segni evidenti di invecchiamento, dalle pigmentazioni benigne di ogni tipo, alle piccole rughe. Il fotoringiovanimento a con luce pulsata ad alta intensità è particolarmente efficace per contrastare: • melasmi e macchie cutanee • lentigo senili • chiazze sul decolleté • couperose

Quali filler?

Come già anticipato, il filler ideale nella rivitalizzazione non deve creare volume quanto ricostituire le riserve di acido jaluronico nel derma. Il prodotto più idoneo è quello con ialuronico creato con deboli legami di stabilizzazione e con una degradazione isovolemica con effetto slow-release.
Citeremo in questa newsletter a mero titolo esemplificativo, due tra le formulazioni di filler più utilizzate nei trattamenti rivitalizzanti. Teniamo a precisare che la presenza di marche commerciali nel testo, serve solo alla presentazione di servizi e risultati ma non vi è alcun rapporto tra lo scrivente e le aziende in questione.
RESTYLANE VITAL® Restylane Vital® e' una soluzione viscosa con alta concentrazione di acido ialuronico (20mg/ml), legami deboli di stabilizzazione e una degradazione isovolemica con effetto slow-release. Restylane Vital® è della famiglia dei cosiddetti NASHA (acido ialuronico non animale stabilizzato), di produzione svedese, ottenuto per biosintesi ed è stabilizzato. La tecnica di stabilizzazione consente di ottenere una rete molecolare tridimensionale in grado di prolungare il tempo di permanenza dell’acido ialuronico nei tessuti. Un’altra sua caratteristica importante e' la degradazione isovolemica, cioe' la capacita' di mantenere il volume iniziale anche durante la fase di degradazione. Ciò significa che man mano che la concentrazione di acido ialuronico diminuisce, aumenta proporzionalmente la quantita' d’acqua che ogni molecola e' in grado di richiamare nel derma, mantenendo cosi' a lungo la sua durata. Cio' che rende possibile la nuova metodica dermo-iniettiva Hydro Reserve che, come abbiamo detto all’inizio, non si identifica con il filling riempitivo-correttivo e nemmeno con la classica biostimolazione cutanea. Importante e' conoscere bene la modalita' di impianto, che prevede una tecnica di inoculazione lineare corta e come livello di iniezione il derma medio profondo.
JUVEDERM HYDRATE® Lo Juvederm Hydrate® è composto di 13.5 mg/g di acido Jaluronico non crossato e 0.9% di mannitolo, formula che permette una ridotta degradazione di acido una volta iniettato. Questo effetto porta ad aumentare la longevità dell’acido jaluronico, permettendo a questo di attrarre acqua per un periodo di tempo più lungo. Così formulato, lo Juvederm Hydrate® può essere utilizzato per un trattamento appena al di sotto della superficie cutanea per migliorarne idratazione, tono, elasticità

Quali risultati

Riassumeremo uno studio presentato dal dott. Taieb M all' 8th Anti-aging and Medicine World congress 2010 di Monaco. I risultati di questo studio evincono un miglioramento dell’idratazione da significativo ad importante con valori dal 59.3% al 65.3%. La soddisfazione di pazienti ed operatori nella valutazione di una pelle da “migliorata” a “molto migliorata” ha superato il 90%. I parametri di collo e viso sono differenti. Le rughe del collo sono notoriamente più resistenti ai trattamenti, probabilmente a causa di avanzati danni attinici (esposizione luce del sole con minore protezione) e i risultati mostrano la migliore idratazione proprio in questa area. Come già anticipato, il filler ideale nella rivitalizzazione non deve creare volume quanto ricostituire le riserve di acido jaluronico nel derma. Il prodotto più idoneo è quello con ialuronico creato con deboli legami di stabilizzazione.

Quale luce pulsata?

L'efficacia del sistema luce pulsata non è in discussione, lo provano diversi anni di applicazioni fortunate. Riassumeremo qui di seguito uno studio pubblicato di recente su una rivista di dermatologia statunitense su un campione di 93 soggetti.
Lo studio prende in considerazione un photo ringiovanimento non ablativo su fototipi da 1 a 3 (Fitzpatrick) ed è stato condotto per valutare efficacia clinica e livelli di sicurezza della luce pulsata nel ringiovanimento. Più in particolare lo studio ha incluso 84 donne e 9 uomini di età comprese tra 30 e 77 anni. Per rientrare nello studio, i pazienti dovevano avere pelli (secondo classificazione di Fitzpatrick) di tipo I (3 pazienti), di tipo II (50 pazienti), di tipo III (40 pazienti) e avere indicazioni cliniche compatibili con danni attinici (rughe, elasosi).
Circa il 65% tra questi, presentava anche lesioni vascolari benigne (teleangectasie) e pigmentazioni. 4 tra questi pazienti hanno interrotto lo studio per ragioni personali al primo trattamento (non sono dunque stati inclusi nello studio), mentre per tutti gli altri sono stati effettuati fino a 5 trattamenti a 4 settimane di intervallo gli uni dagli altri e visite a 4 e 6 mesi dall'ultimo trattamento. I pazienti hanno ricevuto trattamenti sull'intero viso, utilizzando i parametri raccomandati di luce pulsata con filtri a 560 o a 640 nm. E' stata analizzata oltre alla soddisfazione del paziente, miglioramenti globali nei parametri dell'"Elastometria('W/ES). I risultati hanno dimostrato che la media W/ES è notevolmente migliorata durante i controlli effettuati, di 1.39 e 1.32 unità nell'82% dei 93 pazienti inclusi nello studio. Inoltre il foto-ringiovanimento non ablativo ha causato distruzione termale e rigenerazione della superficie dermica, con benefici acquisiti con minimi danni collaterali. In conclusione: lo studio prova che il trattamento con luce pulsata medicale è un trattamento efficace nel ringiovanimento cutaneo, non invasivo, non ablativo, con effetti collaterali minimi e risultati duraturi nel tempo.

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bibliografia

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Ultimo aggiornamento: 26/10/2010