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Trattamenti medici anticellulite

La cellulite è un problema di confine: al confine tra malattia e mero inestetismo, tra promesse che ogni anno si fanno più mirabolanti e l'evidenza che nulla ancora è riuscita a sconfiggerla.
Da uno studio Astra/Dermoskopea datato 2003, risulta che la grande maggioranza (l'81%) delle14-54enni, ritiene la cellulite una malattia, una vera e propria patologia che provoca come conseguenza inestetismi, e che questi problemi estetici sono il segnale visibile e ansiogeno di un problema serio. Inoltre, al 62% delle intervistate il fenomeno cellulite appare come un problema in crescita dilagante.
Dal punto di vista medico la cellulite, o Pannicolopatia Edemato-Fibroso-Sclerotica (PEFS), è una caratteristica essenzialmente femminile, dovuta all'accumulo di grasso negli adipociti dell'ipoderma e al ristagno di liquidi nei tessuti circostanti. si forma così un inestetismo che si ripercuote sul derma, con la formazione del tipico aspetto a buccia d'arancia; i liquidi rigonfiano le cellule adipose e rompono i tralci connettivali che tengono uniforme la pelle.
La riduzione della circolazione sanguigna e linfatica che deriva da questo quadro clinico di sofferenza dei tessuti, induce un impoverimento nutritivo con perdita d'elasticità del tessuto connettivo e inizio di fibrosi.
Si può arrivare a stadi più elevati di cellulite in cui vi è presenza di noduli fibrotici e dolore persistente.
Se la cellulite dov'essere essere accompagnata da sovrappeso, la riduzione di quest'ultimo diverrebbe la priorità, per poi poter agire in maniera più mirata sulla qualità della pelle.
Possiamo formalmente suddividere in varie fasi la formazione della cellulite:
Fase edematosa Prevale il ristagno dei liquidi all'interno dei tessuti conseguente ad un circolo vizioso, in cui è un'insufficenza circolatoria sanguigna e linfatica. E' una cellulite giovanile, spesso incrementata dall'assunzione di anticoncezionali e da un'alimentazione ricca in carboidrati. La cellulite non è molto evidente ma si avvertono i primi segnali di gonfiore e pesantezza agli arti inferiori;
Fase fibrosa Lo scarso apporto di ossigeno alle cellule fa sì che i tessuti imprigionino le cellule di grasso, divenendo fibrosi. Si creano i primi noduli, prima in profondità, visibili solo pizzicando la cute, poi anche in superficie: è la cosiddetta "buccia d'arancia";
Fase sclerotica Quando la presenza di buccia d'arancia è conclamata, vuol dire che c'è stato un addensamento delle cellule adipose, fino a formare delle "grumosità". I tessuti sono infiammati e talvolta dolenti, e gli avvallamenti acuiscono. Dall'aspetto a "buccia d'arancia" si passa all'aspetto "a materasso";
A livello di glutei e cosce, si possono distinguere 4 stadi di cellulite:
0 La pelle ha un aspetto liscio, senza apparenti irregolarità, indipendentemente dalla posizione assunta dal soggetto;
1 La pelle presenta buccia d'arancia alla palpazione;
2 L'aspetto a buccia d'arancia diviene visibile in posizione eretta ma si uniforma in posizione supina;
3 L'aspetto a buccia d'arancia è sempre visibile in qualunque posizione;

Come si classifica la cellulite:

Ci sono una ventina di tipi di cellulite diversa. Eccone alcune:
• lipedema: inestetismo giovanile con aumento di acqua e tessuto grasso localizzato;
• linfedema: si hanno gambe e piedi gonfi. L'edema è teso, asimmetrico e non elastico. A seconda del tipo molle o duro può anche presentare la tipica "fovea" cioè l'impronta delle dita sui tessuti. E? causato dal ristagno della linfa nei tessuti;
• flebedema: presenta la tipica "fovea" venosa ai piedi. L'arto è caldo gli strati tesi e non mobili. E' spesso associata a vene varicose o insufficienza venosa. Utili le calze elastiche;
• flebolinfedema: associazione delle due forme precedenti. E' la tipica gamba gonfia con sintomi di pesantezza e dolore;
• lipolinfedema localizzato: è presente in certe regioni della coscia. Associato alla disbiosi intestinale in ragazze che prendono la pillola o dopo i trent'anni;
• adiposità localizzata: Tipica steatomeria che presenta un quadro delle "culottes"
• sindrome di Barraquer-Simmons: l'adiposità è limitata a glutei, parte bassa dell'addome e alle cosce, con la tipica riduzione del grasso sottocutaneo in tronco e viso. Inizia in età precoce ed ha un'origine endocrina, talvolta con alterato metabolismo degli zuccheri;
• sindrome di dercum: patologia ad origine sconosciuta che si associa a disbiosi intestinale. E' caratterizzata da adiposi dolorosa con esclusione del piede. Tipica la dolorabilità alla palpazione dei tessuti della coscia. E' la tipica caviglia fine con il polpaccio grosso. La patologia inizia sempre dai polpacci per poi coinvolgere cosce e addome;
• lipomatosi: patologia benigna caratterizzata dalla presenza di lipomi, cioè nodularità adipose rilevabili all'ecografia, ben definite dalla loro capsula e che richiedono soltanto terapia chirurgica con liposcultura;
• lipodistrofia: alterazione della distribuzione del grasso con anomalia del sistema connettivale di sostegno e conseguente disfunzione del sistema vascolare. E' caratterizzata dalla fibrosi dei tessuti e costituisce la tipica e diffusa cellulite fibrosa o cellulite vecchia;
PERCHE' NELLA DONNA?:
Un tempo si pensava che le cellule adipose formassero un tessuto inerte che fungesse da strato isolante, mentre oggi sappiamo che il grasso partecipa attivamente al ricambio energetico dell'organismo e che proprio in eesso si insediano gli ormoni sessuali. E' l'adipocita che influenza la quantità degli estrogeni in circolo, trasformando gli androgeni in estrogeni, cioè gli ormoni maschili in femminili. Ed è il grasso che disegna la silouhette del corpo.
Anche nell'uomo il grasso corporeo converte androgeni in estrogeni. Per questo motivo si osserva nell'uomo obeso impotenza e ridotta libido, a causa di una più elevata concentrazione plasmatica di estrogeni liberi. 

I TRATTAMENTI:

Creme anti-cellulite

A causa della scarsa capacità di penetrazione, potremmo considerare i prodotti ad applicazione locale, alla stregua di una mano di vernice bianca, sopra ad un muro intriso d'umidità. certo l'aspetto del muro potrà sembrare migliore, ma il compito primario, specie quello del settore medico, restà la bonifica dall'umidità.
Purtroppo è a questi prodotti che, ad ogni primavera, spetta il primato di promettere un nuovo miracolo che ogni donna si illude che accadrà: la scomparsa della cellulite. Solo che la cellulite non scompare, perché quella che definiamo con tale termine è la manifestazione di una profonda alterazione che coinvolge microcircolazione, sistema linfatico, morfologia delle cellule adipose.
Ad ogni modo, la crema aiuta a rendere l'aspetto della pelle più levigato e mordido al tatto.
Al giorno d'oggi esistono anche dei "patch", ovvero un bendaggio con garze adesive imbevute di principi attivi dalle proprietà lipolitiche, che sfruttano per aumentare la penetrazione, il naturale calore del corpo trattenuto dalla garza adesiva.

L'alimentazione anti-cellulite

Una buona alimentazione non è sufficiente da sola a correggere la cellulite, ma può essere certamente un aiuto. La dieta deve prevedere una riduzione dei cibi grassi come burri e margarine che favoriscono l'accumulo di tessuto adiposo. Vanno contenuti gli zuccheri semplici, in particolare il saccarosio che, quando viene assorbito, per essere utilizzato dalle cellule comporta il dispendio di vitamine e sali minerali che sottrae all'organismo dato che non ne contiene alcuno. Meglio usare miele o zucchero di canna. Da evitare anche un'eccessiva introduzione di sale, che può favorire la ritenzione di liquidi.
La dieta deve invece prevedere un abbondante uso di frutta e verdura che aiutano l'organismo a depurarsi, incentivando l'eliminazione delle scorie. Inoltre questi alimenti sono fonti preziose di potassio, minerale fondamentale per contrastare l'azione del sodio che tende a trattenere i liquidi. Una dieta corretta dovrebbe includere un rapporto sodio/potassio di circa 1 a 3. Fondamentale è l'introduzione di almeno 1,5 litri di acqua o the verde, a discapito di altre bevande come gli alcolici o le bevande gassate/ zuccherate. Da prediligere anche un'alimentazione ricca di proteine (in particolare quelle dai prodotti della pesca) perché stimolano il metabolismo, permettendo di bruciare correttamente i grassi.

La ginnastica

Nonostante potrete trovare migliaia di esercizi spacciati per "anticellulite", il fatto che la maggior parte dei nostri clienti provenga dalle palestre, sta a dimostrare come non vi sia una correlazione inversamente proporzionale tra esercizio fisico e cellulite.
Ad ogni modo, se proprio si decide di combattere la cellulite con l'attività fisica (che ha invece innegabili benefici sullo stress e sul tono muscolare), è da prefererirsi l'esercizio che non comporti uno sforzo con contrazione elevata della muscolatura, come le sedute con pesi e macchinari in palestra. Molto meglio una passeggiata al "tapis roulant", la "ciclette" o il nuoto.

Gli impulsi elettrici

L'elettrostimolazione agisce sulla contrazione facendo compiere al muscolo una sorta di ginnastica passiva.
A mio avviso, essendo la cellulite un problema circolatorio e di adiposità in eccesso, vale lo stesso discorso fatto per la ginnastica: si potrà migliorare il tono muscolare o si potrà rassodare il muscolo, cosa che migliorerà minimamente l'aspetto della pelle (a questo punto son meglio le creme).
Resta il fatto innegabile che la cellulite non è un problema muscolare.

Massaggi manuali e meccanizzati

Il linfodrenaggio, messo a punto per la prima volta dai coniugi danesi Vodder, parte dall'intuizione che il ristagno di liquidi che causano la cellulite è dovuto ad un difettoso funzionamento del sitema linfatico. Pertanto i maggiori risultati si ottengono su celluliti edematose e fibrotiche, molto meno su quelle sclerotiche, in cui il problema del ristagno dei liquidi viene sovrastato da altri problemi (sclerotizzazione delle cellule adipose). Vi sono altri tipi di massaggio, come il connettivale, che agisce anche sugli adipociti. Viene esercitata una pressione sulla pelle, che non traumatizza i tessuti, ma li stimola a ricompattarsi, favorendo il riassorbimento dei cuscinetti localizzati.
Dal momento che per un massaggio del genere ci vuole forza e costanza, il modo migliore per approciarsi ad un massaggio anticellulite, è quello di ricorrere ad un massaggio connettivale meccanizzato. L'apparecchio che attualmente ha fornito di gran lunga i maggiori risultati di affidabilità e di studi medico-scientifici sulla sua efficacia è endermologie. Non mi soffermerò più di tanto a illustrarvi il funzionamento di endermologie, poiché troverete ampia documentazione e fotografie di risultati, nell'apposita sezione. Basterà dire che Endermologie è presente in tutto il mondo e che ad oggi sono stati effettuati circa 150 milioni di trattamenti.

Mesoterapia e Crioelettroforesi

L'efficacia della mesoterapia non sta tanto nell'iniezione quanto nel cocktail specifico di farmaci che vengono iniettati.
Nella mesoterapia classica, i farmaci più utilizzati sono il tiomuclase (che scioglie i grassi) la teofillina (che favorisce il drenaggio dei liquidi) e l'escina (che protegge i vasi sanguigni). Utilizzati anche l'estratto d'ippocastano, e il mesoglicano (rinforza le pareti del vaso) oltre all'aminofillina.
Crio/idroelettroforesi
Viene utilizzato in medicina estetica per veicolare le molecole di farmaci, con l'aiuto di una corrente alternata modula da un software, che fa penetrare i principi attivi nella pelle, alla profondità necessaria. I risultati della crioelettroforesi (v. apposita sezione) sono paragonabili a quelli della mesoterapia, ma ha il pregio di non essere invasiva (dato che non vengono usati aghi).

Intralipoterapia/Lipodissolve/ Lipomelt

La metodica Lipodissolve, trae origine dalla mesoterapia. Viene utilizzata una sostanza utilizzata per anni nel trattamento delle ipercolesterolemie (aumento del tasso di colesterolo nel sangue) che, solo recentemente, si è scoperto essere efficace sulle adiposità. Questo farmaco è attualmente in attesa di reintroduzione nel mercato italiano, non perché nocivo ma in quanto autorizzato eslusivamente per la riduzione del colesterolo ematico. Con aghi molto sottili si iniettano piccole quantità di farmaco che è sede di un pannicolo adiposo (grasso in eccesso). La sostanza, iniettata con sottilissimi aghi nelle aree di accumulo adiposo, determina una riduzione degli adipociti con conseguente progressiva riduzione dell'entità del problema. Si eseguono solitamente due-tre sedute a cadenza quindicinale, per ottenere un buon risultato. Il lipodissolve non ha nulla di chirurgico e si effettua in un comune ambulatorio.

Liposcultura

Si tratta di una tecnica chirurgica che prevede l’aspirazione del grasso mediante cannule collegate ad una pompa aspirativa.
Tale metodica è da considerarsi un vero e proprio intervento chirurgico, da eseguirsi in sala operatoria, in anestesia, con un decorso post-operatorio che richiede riposo, attenzioni, adeguati medicamenti compressivi e con un, seppur minimo, rischio chirurgico. Il rischio è per lo più legato a possibilità di infezioni o a problemi con l'anestesia.
L'intervento è sconsigliato a chi soffre di diabete, a chi presenta disturbi renali o cardiaci, a chi soffre di asma o è affetto da problemi neurologici.

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bibliografia

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Ultimo aggiornamento: 09/10/2010