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QUESTA PAGINA CONTIENE: |
Lipodistrofie localizzate
COSA SONO:
La presenza di eccessi di adipe in alcuni distretti anatomici (in genere regione trocanterica, addome e regione sotto-ombelicale, glutei, cosce, interno delle ginocchia) può determinare una significativa alterazione del profilo corporeo e provocare disagi nei rapporti di relazione sociale. Negli ultimi 5 anni il numero di interventi si è moltiplicato: negli soli Stati Uniti si è passati da 40 a 180 mila all'anno. La liposuzione in generale è un intervento che tratta gli eccessi di adipe rimuovendoli mediante cannule inserite nel sottocute attraverso minime incisioni.
Le incisioni cutanee sono di grandezza variabile tra 2 e 5 mm e vengono effettuate in corrispondenza di solchi, pieghe naturali o cicatrici preesistenti, smagliature, in modo tale da nascondere il segno. L'evoluzione della tecnica chirurgica ha portato ad un'idea di liposcultura che che combini la liposuzione superficiale alle tecniche di lipofilling che permette di riutilizzare in modo sorprendente ed estremamente utile il grasso asportato. Tra le tecniche più comunemente utilizzate troviamo le liposuzioni standard (SAL), quelle pneumatiche (PAL) quelle laser assistite (LAL) quelle ultrasoniche (UAL). Ognuna di esse apporta una serie di vantaggi e svantaggi che andremo ad elencare qui di seguito.
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GLOSSARIO DELLA LIPOSUZIONE PEFS = Panniculopatia edemo-fibro-sclerotica, comunemente detta cellulite. LIPODISTROFIA = Accumulo adiposo non capsulato, localizzato in aree tipiche secondo sesso, età, razza. LIPOFILLING = Riempimento mediante iniezioni di tessuto adiposo prelevato da un' area corporea e reimpiantato in un'altra in uno stesso soggetto (grasso autologo). LIPOSUZIONE STANDARD (SAL) = Aspirazione tradizionale eseguita con cannule collegate a siringa o ad aspiratore. LIPOSUZIONE ULTRASONICA (UAL) = Lipoaspirazione eseguita con l'ausilio degli ultrasuoni. LIPOSUZIONE LASER (LAL) = Lipoaspirazione eseguita con l'ausilio di un raggio di luce laser LIPOSUZIONE PNEUMATICA (PAL) = Lipoaspirazione eseguita mediante ausilio di aria compressa. |
PRINCIPALI TECNICHE DI LIPOSCULTURA:
Liposuzione standard (SAL)
L'intervento si svolge mediante l’azione di una cannula collegata ad un apparecchio aspirante (pompa in aspirazione o grossa siringa); la cannula viene introdotta nel grasso situato sotto la pelle attraverso piccole incisioni (2-3 mm) praticata in prossimità dell'area da correggere; quindi viene spinta attraverso il grasso fino a raggiungere la zona interessata. Qui, con opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Insieme al grasso, si perde anche una quantità variabile di fluidi, ed è quindi importante, specie per le liposuazioni più estese, che tali fluidi vengano rimpiazzati per via endovenosa durante e/o dopo la procedura. Durante l’aspirazione, insieme alla frantumazione del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni. Questi lasciano diffondere nei tessuti circostanti una certa quantità di sangue che dà ragione delle ecchimosi che possono verificarsi dopo l’intervento. Tali ecchimosi si riassorbono in un paio di settimane. Il tempo richiesto per effettuare la liposuzione può essere anche di tre-quattro ore, secondo la zona, la quantità di grasso rimossa, il tipo di anestesia e la tecnica usata. Alla fine dell'intervento, chiuse le piccole incisioni con punti di sutura o cerotti cutanei, viene fatta indossare una guaina elastica alla paziente allo scopo di chiudere i vasi sanguigni suddetti e di limitare l’edema postoperatorio. Tale guaina dovrà essere portata di solito per almeno un mese.
E' più utilizzata nel paziente cosciente sottoposto a sedazione, comporta l’infiltrazione nelle aree da trattare, prima dell’aspirazione del grasso, di una cospicua quantità di fluido, composto da soluzione salina, anestetico locale (lidocaina), ed un vasocostrittore (in genere adrenalina). Il termine "tumescente" si riferisce appunto allo stato "turgido" dei tessuti infiltrati di tale soluzione. L’intervento dura più a lungo, ma ne risulta una successiva aspirazione del grasso facilitata, una riduzione del sanguinamento, una maggior accuratezza nella rimozione degli accumuli adiposi e un'aspirazione di discreti volumi di grasso (3-4 litri).
Liposuzione pneumatica
La liposcultura pneumatica è un approccio chirurgico, meno invasivo.
A differenza della liposuzione tradizionale, questa microlipoaspirazione, che si avvale di cannule di dimensioni minime, limita il danno cutaneo e rendendo più rapido il decorso post-operatorio.
Essa può essere effettuata su qualsiasi area, ma le zone dove viene praticata più frequentemente sono i fianchi, le cosce, le ginocchia, le caviglie, l’addome, la regione sottomentoniera. La quantità di grasso asportabile è limitata e determinata di volta in volta dal chirurgo, in base alle caratteristiche del singolo paziente.
All’intervento, eventualmente ripetibile, residuano cicatrici cutanee di minima estensione (pochi millimetri), collocate in corrispondenza dei solchi cutanei naturali e perciò destinate a diventare praticamente invisibili.
Il risultato, pur apprezzabile fin dai primi tempi, si evidenzia in non meno di due mesi ed è destinato a migliorare ulteriormente. Unico difetto: non è possibile riutilizzare il grasso per il lipofilling.
Liposuzione a ultrasuoni
Tecnicamente, la liposuzione ad ultrasuoni differisce molto poco da quella tradizionale, se si esclude l' agente fisico impiegato (ovvero ultrasuoni di frequenza di 20 kHz o simile): tutto ciò prevede l' inserimento sottocutaneo di un manipolo emettitore di ultrasuoni che, per dimensioni, è paragonabile ad una normale cannula da aspirazione. Prima di cominciare l' applicazione degli ultrasuoni, i tessuti da trattare vengono infiltrati con una miscela di anestetico locale, adrenalina e soluzione fisiologica del tutto simile a quella applicata nell' intervento tradizionale. La quantità infiltrata, anche questa identica, è in proporzione di 1:1 o 1,5:1 con il tessuto adiposo che si prevede di rimuovere. La proporzione di anestetico nella miscela è normalmente più bassa negli interventi che richiedono l' anestesia generale, ma questo componente non viene mai eliminato del tutto. L' applicazione degli ultrasuoni viene generalmente effettuata con una sonda cava: in tale caso la sonda funziona come una cannula collegata ad un aspiratore e rimuove automaticamente i tessuti danneggiati. Le sonde vengono mosse lungo l' area da trattare, tracciando una serie di solchi sottocutanei che vengono incrociati tra di loro il più possibile, in modo da ottenere un risultato omogeneo ed una superficie cutanea regolare. Il tempo di applicazione degli ultrasuoni è variabile, ma comunque più lungo di quello di una normale aspirazione: una liposuzione ad ultrasuoni, difatti, richiede più tempo di una tradizionale. Dopo il passaggio della sonda ad ultrasuoni, i tessuti vengono manualmente rimodellati passando un piccolo cilindro esternamente sulla pelle, e svuotando tutte le raccolte di liquido che si sono formate durante l' intervento. A fine intervento viene effettuata una medicazione assorbente e compressiva, utilizzando delle fasce elastiche adesive o, più spesso, una guaina elastica che dovrà essere indossata successivamente giorno e notte per un mese. Vantaggi: gli ultrasuoni permettono una maggior selettività verso il tessuto adiposo. PEr tale motivo si possono aspirare volumi molto importanti (fino a 30 litri in un'unica seduta). Svataggi: i costi sono più elevati a causa della maggior durata dell'intervento.
TRATTAMENTO POST-OPERATORIO
Si deve rimanere a riposo a letto fino al giorno successivo all’intervento, allorchè si potrà iniziare progressivamente a svolgere attività leggere. E’ normale una piccola perdita sierosa attraverso le incisioni cutanee. E’ anche normale, benchè le nuove metodiche già descritte possano ridurre questi problema, una dolenzia diffusa, gonfiore e perdita di sensibilità per diversi giorni dopo l’intervento. Talora, la perdita di sensibilità persiste anche per diverse settimane. La paziente dovrà inoltre indossare in maniera continuativa una guaina compressiva per circa un mese. Dopo circa 15 giorni dall'intervento, la paziente dovrà effettuare massaggi linfodrenanti sull'area operata al fine di eliminare eventuali lievi irregolarità dell'area trattata che potrebbero formarsi man mano che il processo cicatriziale procede e recuperare appieno la tonicità e l'elasticità della pelle. Per quanto concerne eventuali esiti cicatriziali, essi si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se praticamente invisibili.
DURATA DEI RISULTATI
Gli effetti di una liposuzione, tradizionale o ad ultrasuoni, sono permanenti. Le cellule adipose, adipociti, sono una popolazione stazionaria che non ha la capacità di aumentare il proprio numero, per cui l' eliminazione delle cellule aspirate è definitiva. Gli adipociti, tuttavia, hanno la proprietà di poter crescere di dimensione, pur restando numericamente invariati. Questo significa che se si dovesse ingrassare successivamente all' intervento, l' unico beneficio della liposuzione sarà il mantenimento di un profilo corporeo più omogeneo. Per questo motivo la liposuzione va considerata un eccellente mezzo di rimodellamento ed eliminazione delle irregolarità, ma non un sistema per perdere peso, che potrebbe essere facilmente riacquistato.
COMPLICANZE ED EFFETTI COLLATERALI
Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sia esso ad ultrasuoni che tradizionale, sono di due tipi: quelle legate all'anestesia e quelle legate all'intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all'intervento sono anch'esse rare, rappresentate da: ematoma, infezione, sanguinamento prolungato, ed insufficienza cardio-circolatoria (fino allo shock) per perdita eccessiva di sangue e fluidi in caso di lipoaspirazioni massive. Il rischio di complicazioni aumenta con la maggior estensione o il maggior numero delle aree da trattare, e nei pazienti diabetici o con patologie cardiache o polmonari. Se l' intervento viene eseguito in una struttura attrezzata adeguatamente, il rischio di infezioni o altre complicanze è estremamente basso. Piccole ustioni dovute al surriscaldamento del derma possono verificarsi, ma guariscono senza cicatrici visibili nella maggior parte dei casi. Alterazioni della sensibiltà nelle aree trattate si verificano nel 3-4% dei casi, e, sebbene di natura temporanea, possono durare diversi mesi. Iperpigmentazione cutanea è stata descritta nel 2-4% dei casi, con la necessità di un trattamento con creme depigmentanti. Non esistono al momento studi sugli effetti a lungo termine dell' applicazione di ultrasuoni.
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