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Il peeling chimico

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

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prima/dopo

Un pò di storia
Fin dai tempi dell'antica Babilonia veniva descritto l'utilizzo di sostanze ed ingredienti ad origine vegetale unite a zolfo, pomice, polveri minerali, polveri di piante e fiori.
Il peeling chimico moderno trae le sue origini alla fine dell’ 800, anno in cui il dermatologo tedesco P.G. Unna sperimentò numerose sostanze e metodiche per il peeling e nel 1882 descrisse l'impiego dell' acido tricloracetico, dell'acido salicilico, della resorcina e del fenolo. Più recentemente nel XX secolo, il dermatologo inglese Mackee, sperimentò nel 1952, il fenolo per il trattamento delle cicatrici da acne. Si deve a La Gassè l'approfondimento del peeling al fenolo e a Van Scott, Yu e Murad dobbiamo l’approfondimento dell’utilizzo del tricloracetico, dell'acido salicilico, dell'acido lattico e soprattutto dell’acido glicolico.
Metodo
Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di sostanze chimiche ad azione caustica. In linea di massima il peeling chimico produce un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di collagene autologo).
Gli effetti di questa applicazione varia a seconda della concentrazione e del pH della sostanza. Sostanze blande provocano un semplice sfaldamento dello strato corneo, mentre sostanze più aggressive determinano necrosi e infiammazione nei diversi strati dell'epidermide, del derma papillare o del derma reticolare. Le modificazioni a livello cutaneo si verificano attraverso tre meccanismi:
• Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
• Distruzione di strati di cute che presentano specifici problemi che vengono così sostituiti da cute normale (per esempio pigmentazione anomala)
• Indurre una risposta infiammatoria nei tessuti più profondi, con sintesi da parte del derma, di nuovo collagene e sostanza fondamentale.
Quali risultati
Quali risultati può dare un peeling chimico?
• migliora la cute acneica ed i segni lasciati dall’acne
• corregge i segni cutanei causati nel tempo dal sole
• migliora le macchie scure
• appiana le cicatrici superficiali
• riduce le rughe
Il peeling superficiale e quello medio producono un ricambio epidermico senza modificare la normale struttura epiteliale; invece, il peeling profondo, può lasciare la cute più chiara ed incapace di abbronzarsi. Nella fase post-peeling si possono avere gonfiore e dolore e la cute diventa rossa con bolle e croste come dopo una forte scottatura solare. La guarigione avviene in 2 settimane circa, durante le quali la pelle continuerà ad esfogliarsi. Il trattamento può produrre cambiamenti del colore della cute temporanei o permanenti.

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Ultimo aggiornamento: 11/03/2009