Mediest
english version versione italiana | HOMEPAGE | MEDIEST - Ambulatorio specialistico dermatologico e di chirurgia plastica - Mestre (Ve) - P.IVA 03408330276 - tel 041 5352211 - cel 346 6356111
PROVA ENDERMOLOGIA GRATUITA
PRENOTA LASERTERAPIA
PRENOTA UNA VISITA SPECIALISTICA
HAI DOMANDE ?

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilit� dell'informazione medica

Cheloidi e cicatrici ipertrofiche

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

photogallery
prima/dopo

Cosa sono
Le cicatrici si formano in seguito ad un trauma quale una ferita o un atto chirurgico.
Infatti il processo di cicatrizzazione altro non è che la guarigione della pelle attraverso la formazione di nuovo tessuto connettivo cicatriziale.
Se però viene prodotto dal corpo una quantità eccessiva di tessuto cicatriziale (tessuto connettivo – collagene e fibroblasti), la cicatrice diviene molto più grossa ed evidente, con un conseguente disagio estetico del paziente, e possono dare anche prurito, rossore e fastidio.
I cheloidi sono il risultato di un'abnorme produzione di tessuto cicatriziale in seguito ai processi di riparazione di ferite cutanee. In certi individui, un'eccessiva produzione di matrice extracellulare dà luogo alla formazione di queste cicatrici anomale, dall'aspetto lucente, roseo, a volte dure al tatto e anche molto in rilievo. Le cause biologiche alla base della trasformazione di un processo di cicatrizzazione normale in formazione del cheloide sono in larga parte sconosciute. Un ruolo importante sembra avere l'alterazione dei processi che regolano la proliferazione e l'apoptosi cellulare: la produzione di tessuto connettivo da parte dei fibroblasti oltre il periodo necessario per un normale processo cicatriziale darebbe origine alla formazione di queste cicatrici.
I cheloidi sono più frequenti nei bambini e nei giovani (10-30 anni) e nella razza nera; in genere sono asintomatici, ma possono causare prurito e, occasionalmente, un dolore acuto. Anche se raramente, possono andare incontro ad ulcerazione ed infettarsi. Si formano con maggior facilità sulla cute delle spalle e della parte superiore del dorso, del petto, del collo, dell'orecchio
Scopo del trattamento
Lo scopo di questo trattamento è di livellare quanto più possibile la cicatrice.
Metodo
Le opzioni terapeutiche disponibili per il trattamento dei cheloidi esteticamente deturpanti o che provocano dolore e disabilità sono numerose e comprendono sia terapie non invasive (formulazioni a base di polimeri sintetici da applicare sulla lesione) sia approcci più aggressivi come l'escissione chirurgica ) e/o farmacologici con iniezione intralesionale di soluzioni a base di cortisone e/o 5 fluoruracile o ancora trattamenti laser utilizzando Dye Laser o il laser KTP.
Trattamenti topici
Sono disponibili prodotti a base di silicone e altri polimeri sintetici (poliuretano), sotto forma di gel o di lamine per il trattamento topico delle cicatrici. Questi prodotti possono essere applicati sia sulle ferite chiuse, che sulle cicatrici ipertrofiche o i cheloidi già formati con l'obiettivo, nel primo caso, di garantire una cicatrizzazione ottimale ("prevenzione") e, nel secondo, di ottenere il miglioramento dell'aspetto della lesione (es. appiattimento) e una riduzione dei sintomi eventualmente associati. Il meccanismo in base al quale sarebbero in grado di migliorare aspetto e sintomi delle cicatrici non è noto.
Trattamenti farmacologici
La terapia classica è costituita dall' iniezione intralesione di cortisone (in genere si usa il Kenacort) e/o di 5 fluoruracile. Spesso la si associa all'escissione chirurgica. Per evitare recidive, l'escissione del cheloide è parziale e viene praticata tangenzialmente alla lesione,lasciando una rima di tessuto cicatriziale. Diversamente,la recidiva può essere anche del 100%.
Le iniezioni intralesionali di Kenacort possono essere precedute dall'applicazione di crioterapia, che può rivelarsi utile per ammorbidire il tessuto, facilitando l'iniezione stessa.
Il 5-fluorouracile (5-FU) è un antimitotico topico sotto forma liposomale: applicato alla concentrazione dello 0,5% per circa 4 settimane risulta efficace ed abbastanza ben tollerato. Oltre che nel trattamento dei cheloidi e impiegato nelle cheratosi attiniche multiple del volto, è indicato nei cheratoacantomi e nei carcinomi basocellulari superficiali, estesi o multipli.
Trattamenti laser
I laser vascolari come il dye laser e il KTP laser 532 sono utili per trattare la tonalità rossastra del cheloide. Secondo recentissimi dati della letteratura essi sono più efficaci nel trattamento delle cicatrici ipertrofiche e meno in quello dei cheloidi anche se è dimostrato che il KTP laser ne colpisce opportunamente la patobiologia. Il trattamento laser può integrare le terapie classiche (terapia cortisonica, gel di silicone, medicazioni compressive, etc) o intervenire quando le stesse falliscono. Buoni risultati si hanno su cicatrici ipertrofiche da interventi chirurgici (esempio taglio cesareo, chirurgia protesica, sternotomie, etc). Dopo ogni seduta laser è necessario seguire le medicazioni e le norme igieniche prescritte.

ambulatorio Mediest 2004-2010

stampa questa pagina segnala questa pagina ad un amico
Ultimo aggiornamento: 05/10/2011