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restylane vital fiale

Rigenerazione cellulare autologa con plasma ricco in piastrine

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

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prima/dopo

Le nuove frontiere della medicina estetica si adeguano alla frenesia dei nostri tempi e inseguono l’obiettivo del “massimo risultato col minimo sforzo”. La mini invasività e i conseguenti rapidi tempi di ritorno alla vita sociale sono dunque alla base delle nuove terapie medico-estetiche. Tra queste non si può non parlare di un nuovo trattamento revitalizzante che induce rigenerazione cellulare autologa. L'obiettivo mirato di ogni biorevitalizzazione èl'invecchiamento cutaneo.
Cosa succede durante l'invecchiamento cutaneo?
Il processo di invecchiamento provoca nel nostro corpo una serie di reazioni volte a riparare quanto danneggiato. Il plasma contiene dei componenti specifici quali trombociti o leucociti che svolgono un ruolo nella rigenerazione tissutale. I leucociti e le piastrine che si attivano, iniziano a rilasciare proteine di segnalazione (chemio chine) che stimolano la migrazione dei macrofagi dal tessuto connettivo. Infatti i macrofagi sono distinguibili in una tipologia fissa, presente nel tessuto connettivo in condizioni normali, e in una migrante, che si trova nel caso di danno tissutale come un processo infiammatorio. (In realtà si tratta dello stesso tipo cellulare in diversa forma, per cui si preferisce adottare la distinzione in macrofago non attivato e in macrofago attivato.)
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Metodo
Non è altro che una biostimolazione delle cellule del derma mediante iniezione intradermica o sottocutanea di PLASMA ricco in piastrine (PRP) del paziente stesso. Il PRP è, in sostanza, un concentrato di piastrine in una piccola quantità di plasma. La concentrazione cellulare è da due a tre volte superiore a quella basale del paziente, con un valore di ph 6,5-6,7. In esso si ritrovano alte concentrazioni di fattori di crescita che vengono rilasciati dalle piastrine e che favoriscono i processi di rigenerazione del tessuto e guarigione dalle ferite. La provenienza dal paziente stesso azzera il rischio di una reazione locale o sistemica da parte del sistema immunitario. Le piastrine attivate, rilasciano fattori di crescita, determinando così la migrazione e la proliferazione di cellule staminali. Inoltre i leucociti rilasciano un fattore di crescita che induce l’angiogenesi, favorendo così l’irrorazione sanguigna.
La raccolta del PRP attivato si ottiene in 6 FASI distinte:
FASE I – prelievo
Con ago-butterfly, prelievo di ca. 8 ml di sangue che viene inserita in una provetta di raccolta contenete una soluzione anticoagulante.
FASE II – Centrifugazione
5 min a 3000 rpm (1500 G)
FASE III – Raccolta del plasma ricco in piastrine (PRP)
A seguito della centrifugazione si verifica la separazione degli elementi cellulari del sangue. Il concentrato piastrinico si sedimenta sulla superficie di un apposito gel selettore. Si otterranno 4 ml ca. di PRP per ogni provetta Regen BCT register.
FASE IV – Riattivazione della cascata coagulatoria
Omogeinizzare il PRP agitando la provetta per inversione. Prelevarne 0.9 ml per poi mescolarlo con 0.1 ml di CaCl2 per attivarlo.
FASE V – Raccolta del PRP attivato
PreleVare il concentrato cellulare dalla provetta Regen BCT (regitered)
Fase VI – Iniezione
Iniettare il concentrato secondo le modalità più consone alle specifiche necessità terapeutiche.
In quali zone può essere iniettato?
Viso: zona periorbitale, zigomi, fronte, guance, palpebre, mento, zona naso-labiale Collo: decolletè Testa: impiego nell’alopecia androgenetica. Corpo: dorso delle mani, braccia, coscie, ginocchia, addome, glutei Lipodistrofie, difetti volumetrici del viso, cicatrici acneiche. Può venire utilizzato anche come riempitivo? Sì , se in miscelazione con cellule adipocitarie del paziente.
Complicanze e controindicazioni
Non vi sono controindicazioni al trattamento poiché la procedura è autologa, con nessun componente allogenico proveniente da donatore o da componenti di origine animale. Non vi sono quindi nemmeno implicazioni relative a rischi per le malattie trasmissibili. La tecnica è ambulatoriale e sia per l’iniezione che per la preparazione del plasma, viene utilizzato un kit specifico, sterile e brevettato.

ambulatorio Mediest 2004-2010

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Ultimo aggiornamento: 11/11/2011