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laser

Alessandrite ad impulso ultra-corto

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

photogallery
prima/dopo

L'Alessandrite ad impulso ultra corto è altamente efficace nell’eliminazione dei tatuaggi. Grazie alla sua grande capacità di penetrazione nella pelle, permette di trattare un’ampia varietà di lesioni pigmentate, anche le più profonde, così come i tatuaggi di colore, nero, blu, marrone, verde ed acqua. E’ molto facile da utilizzare e non modifica la struttura epiteliare del paziente. Grazie alla fibra ottica è possibile raggiungere facilmente qualsiasi area di trattamento.
La sicurezza di questo laser è superiore a quella di altri metodi comuni dovuto alla sua esclusiva capacità di trattare selettivamente la lesione eliminando il pigmento senza danneggiare la pelle circostante.
Specifiche tecniche
Laser ad Alessandrite ad impulso ultra-corto
Lunghezza d’onda: 755 nm
Frequenza di ripetizione: massino 5 Hz
Durata dell’impulso: 50 ns
Dimensioni dello spot: 3 mm (standard), 2mm e 4 mm (optional)
Fluenza: 2mm10-18 J/cm2, 3mm: 510 J/cm2, 4mm: 3-5.5 J/cm2
Sistema di trasmissione: Fibra ottica e manipolo
Controllo dello spot: finger switch e pedale
Metodo
Questo laser emette una luce ad impulsi molto potenti (dell’ordine di MegaWatt) di brevissima durata, pochi nanosecondi, con l'obiettivo di cancellare il pigmento bersaglio. L’emissione del fascio laser permette di confinare l’effetto termico al solo bersaglio da colpire, salvaguardando i tessuti circostanti. L’effetto prodotto frantuma le cellule che contengono il pigmento del tattoo, permettendo così il riassorbimento e quindi la rimozione tramite il sistema linfodrenante.
Perché il trattamento sia efficace, il fascio laser deve essere assorbito dal colore del tatuaggio. La ricerca medica ci ha insegnato quali lunghezze d’onda utilizzare per rimuovere i diversi pigmenti colorati dei tatuaggi.
Quante sedute
Per rimuovere completamente un tatuaggio professionale possono essere necessarie fino a 5-6 sedute laser, con un intervallo di 30 giorni tra ogni seduta. Per rimuovere un tatuaggio amatoriale possono essere necessarie 3-4 sedute laser con un intervallo di 30 giorni tra ogni trattamento. Il numero delle sedute dipende da fattori quali la quantità e la qualità del tipo dell’inchiostro usato, il colore e la profondità del pigmento del tatuaggio nella cute.
Prima di iniziare la seduta
Prima del trattamento è necessario depilare l’area da trattare ed evitare l’esposizione solare nei 3 mesi che precedono l’intervento. Il trattamento provoca solitamente un lieve fastidio. E’ importante precisare che la soglia del dolore varia da soggetto a soggetto. In casi di persone particolarmente sensibili viene applicato un anestetico locale in crema per ridurre il fastidio locale.
Durante la seduta
Viene utilizzata uno strato d'acqua o gel rinfrescante e conduttore della luce, a seconda della zona da trattare. Ad ogni spot, l'energia luminosa viene sparata coprendo una minima superficie. L'energia luminosa si limita al solo bersaglio da colpire. L’effetto prodotto frantuma le cellule che contengono il pigmento del tattoo, permettendo così il riassorbimento e quindi la rimozione tramite il sistema linfodrenante.
Dopo la seduta
Nelle prime 24 ore:
- applicare del ghiaccio nella zona trattata
- evitare di bagnare l’area trattata
Nei giorni successivi:
- applicare crema idratante più volte al giorno
- evitare di bucare le eventuali vescicole subepidermiche che si potrebbero formare
- evitare l’esposizione solare o alle lampade abbronzanti

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Ultimo aggiornamento: 26/01/2012