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la dermatologia non solo una disciplina per diagnosi immediate

Nevi

sezione a cura di:
Raffaele Longobardi

bibliografia

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prima/dopo


Pochi anni fa erano pochi i pazienti affetti da melanoma che sopravvivevano alla diagnosi, mentre oggi una diagnosi precoce rende possibile un intervento risolutivo anche grazie alle tecniche d'indagine. Esistono svariati tipi di differenti nevi piu' o meno pericolosi:
I nevi nevociti sono formazioni benigne, sparse sulla cute prevalentemente al capo, tronco e arti superiori, costituiti da melanociti.
I nevi comuni compaiono per lo piu' dopo la nascita e crescono di numero e di dimensioni fin verso i 20 anni di eta' raggiungendo diametri di pochi millimetri, poi sono stabili per alcuni decenni, per tendere a scomparire nell'eta' avanzata per maturazione delle cellule che li compongono.
I nevi congeniti, coinvolgendo il derma profondo e gli annessi, sono spesso pelosi, di dimensioni piccole, medie fino al nevo gigante, che interessa ampie aree del corpo, con diametri superiori a 50 cm nell'adulto.
Mentre per i piccoli nevi congeniti il rischio di trasformazione in melanoma (MM) non e' noto, ma probabilmente molto basso, l'incidenza di MM nei nevi melanocitici giganti e' purtroppo elevata, attorno al 10% dei casi e spesso con insorgenza prima della puberta.
Scopo della mappatura
Tenere periodicamente sotto controllo le condizioni dei nevi attraverso un check-up, poichè possono rappresentare il punto di partenza di tumori della pelle molto pericolosi quali il melanoma.
Il check-up
Il check up cutaneo prevede un'anamnesi (riguarderà in particolare patologie cutanee pregresse e assunzioni di farmaci), cui seguiranno le misurazioni dei parametri (sebometria, corneometria, Ph-metria) e i test cutanei (di sensibilità, dermografismo).

Metodo
Si pratica generalmente con videodermatoscopia che ci consente di ingrandire ed esaminare nei dettagli le lesioni neviche.
In tal modo si è infatti in grado di cogliere le modificazioni morfologiche dei nei e di selezionare quelli più a rischio di cui è consigliata l'asportazione. Tale indagine diagnostica è consigliabile a tutti i pazienti che presentino numerosi nevi, oppure con pochi nevi ma con caratteristiche particolari che il dermatologo individua come pericolose e a tutti coloro che hanno familiarità per tumori della pelle. Nei casi in cui la diagnosi clinica non sia certa, una biopsia escissionale, cioe' l'asportazione completa, ma limitata della neoformazione, rappresenta anche la procedura diagnostica decisiva per ogni lesione pigmentata sospetta, perche' ne permette lo studio istologico ed immunoistochimico e la definitiva diagnosi.
Periodo di controllo
Come tutti i metodi diagnostici, il controllo dei nei risulta efficace nel controllare il decorso maligno di tali manifestazioni cutanee solo se eseguito periodicamente: la frequenza dev'essere annuale.
Complicanze e controindicazioni
In questo caso le complicanze possono insorgere qualora questa indagine non venga eseguita. Ciò vale a maggior ragione nel caso dei soggetti piu' a rischio.

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Ultimo aggiornamento: 30/09/2011