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rimozione tatuaggi

Elettrosalatura e rimozione dei tatuaggi

sezione a cura di:
Raffaele Longobardi

bibliografia

photogallery
prima/dopo

Scopo dell'elettrosalatura
L'elettrosalatura è una tecnica efficace per eliminare i tatuaggi, ma  che necessita di medicazioni quotidiane fino alla formazione della crosta (avviene dopo circa 3 settimane). E' efficace soprattutto nel caso di tatuaggi professionali, in cui il pigmento colorato viene iniettato ad una profondità uniforme nella cute e le sue particelle vengono fagocitate dai fibroblasti del derma superficiale, dove rimangono in maniera permanente.
Metodo
Consiste di 2 fasi:
•disepitelizzazione
L'elettrosalatura si esegue disepitelizzando la cute sovrastante il pigmento con l'aiuto di un diatermocoagulatore temporizzato. Dopo aver messo l'elettrodo di ritorno a contatto della cute del paziente ed aver disinfettato il campo operatorio, l'operatore dispone l'apparecchio nella funzione di coagulazione con i microelettrodi, regola la potenza su 1 Watt ed inserisce un elettromanipolo. Se il tatuaggio è di ampie dimensioni regola la potenza su 14 o 20 Watt. L'lettromanipolo attivato viene passato con un rapido movimento circolare sulla superficie del tatuaggio debordando di pochi millimetri dal margine del disegno.
•salatura
L'operatore versa un po' di sale da tavola in una capsula e lo solubilizza parzialmente con soluzione fisiologica. Realizza così una pappa liquida con cui massaggia delicatamente il tatuaggio per circa 1 minuto. La zona salata è coperta con una garza senza rimuovere il sale. Dopo un minimo di 15 minuti, fino a un massimo di 1 ora, in relazione allo spessore della cute, alla vascolarizzazione e alla ricchezza d'annessi nella diverse regioni del corpo, il sale è eliminato con un lungo lavaggio e l'area è disinfettata con una soluzione diluita di iodiovinilpirrolidone è medicata con una garza non aderente.
La successiva seduta eseguita dopo tre mesi dalla riepitelizzazione è uguale alla precedente, salvo che l'operatore interviene solo sulle aree in cui è ancora visibile il pigmento.
Altre soluzioni
Vengono utilizzati vari tipi di laser, con lunghezza d'onda differenti. Ogni pigmento infatti è sensibile ad una sola lunghezza, e questo fa sì che per eliminare un tatuaggio colorato occorrano diverse sedute, con laser diversi:
• Alessandrite: per eliminare il colore blu, il nero, il verde.
• Ruby laser: per eliminare il nero, il blu, il verde.
• Pulsed dye laser: per eliminare il giallo, il rosso, l'arancione e il viola.
• Nd yag (1064 nm): per eliminare il blu, il nero, l’arancione, il viola e il rosso.
Complicazioni
Solo su tatuaggi molto superficiali è possibile avere una "restitutio ad integrum", ma nella maggior parte dei casi la profondità del derma che si deve raggiungere per eliminare il pigmento è tale che si deve  ammettere che nessuna di queste metodiche garantisce nel 100% dei casi un perfetto ritorno alla situazione pregressa. Sono inoltre possibili alcune complicanze:
• la persistenza di parte del pigmento;
• la formazione di un’area di cute più chiara di quella circostante;
Una volta eseguito il tatuaggio, dobbiamo quindi essere consci del fatto che questo potrebbe lasciare un segno di sé, più o meno evidente, anche nel caso in cui decidessimo di rimuoverlo.

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Ultimo aggiornamento: 30/09/2011