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Malaroplastica

Malaroplastica o Zigomoplastica

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

photogallery
prima/dopo

Scopo
Malaroplastica significa aumentare gli zigomi attraverso l’introduzione di una protesi malare. La forma e la dimensione dell’impianto non sono standardizzate, ma stabilite dal chirurgo in base alla caratteristiche anatomiche del paziente ed ai risultati da conseguire. Uno zigomo prominente (accentuato) aiuta a prevenire il cedimento dei tessuti del viso: chi ha zigomi sporgenti o accentuati va incontro a processi di invecchiamento del viso meno importanti. Inoltre gli zigomi delineati sono più fotogenici, per questa ragione estetica molti divi ricorrono all’aumento degli zigomi con la malaroplastica.
Metodo
Alla base della malaroplastica stà un accurato studio dei volumi del viso, necessario per valutare che le aspettative del paziente possano essere realizzate appieno con questo tipo di intervento. Solitamente per la malaroplastica si ricorre all’inserimento di una piccola protesi di silicone, ma in alcuni casi si può raggiungere uguale risultato attraverso una tecnica alternativa, sebbene leggermente più complessa ed invasiva: ricorrendo cioè ad una osteotomia (frattura) e ad un adeguato posizionamento del segmento osseo (a tale metodica si può ad esempio ricorrere per il rimodellamento della mandibola). C’è da far presente comunque che a quest’ultima tecnica è preferibile in ogni caso l’inserimento dell’impianto, almeno per la sua reversibilità: se per qualche motivo i risultati non dovessero soddisfare o con il tempo si dovesse cambiare idea, si potrà far sempre marcia indietro, rimuovendo semplicemente la protesi. In sede pre operatoria viene inoltre valutato il tipo, la forma e la dimensione della protesi da utilizzarsi. L’inserimento dell’impianto può avvenire con un intervento a sé stante, ma anche rientrare in un intervento combinato. La protesi può essere posizionata sopra lo zigomo, attraverso la bocca o la palpebra inferiore (durante un intervento di blefaroplastica), oppure in sede pre-temporale (nel corso di un lifting temporale).
Durata del risultato

Il risultato è definitivo.
Complicanze e controindicazioni
Si tratta di una procedura chirurgica piuttosto semplice che richiede tra i 20 ed i 40 minuti, dove le complicanze (sanguinamento, infezione, parestesie) sono rare ma possono accadere ed essere facilmente risolte solo se l'intervento è eseguito da uno specialista in chirurgia plastica e all'interno di strutture debitamente autorizzate. L’intervento comporta generalmente minimo dolore controllato facilmente da normali analgesici per bocca. Gonfiori, ecchimosi e discromie variano da paziente a paziente: in alcuni casi sono molto modesti, in altri più evidenti. Si risolvono generalmente in 5-10 giorni. La vita sociale può essere ripresa dopo 7-10 giorni nella maggior parte dei casi, le attività sportive dopo circa 15 giorni. Nella malaroplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto nascoste all'interno delle cavità.
Consenso informato
Prima dell'operazione al/alla paziente viene fatto firmare un consenso informato che viene controfirmato dal chirurgo in cui sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. Si tratta di un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per ridurre le possibilità di insoddisfazione ed evitare eventuali incomprensioni.
 

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Ultimo aggiornamento: 05/10/2011