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Cheiloplastica

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

photogallery
prima/dopo

Scopo
Cheiloplastica significa dare volume delle labbra, dando ad esempio maggior risalto al bordo libero (cresta labiale) e al così detto “arco di Cupido” oppure aumentando la sola componente rossa del bordo, rispetto a quella chiara della cute.
Metodo
Esistono diverse tecniche temporanee o definitive, chirurgiche o non chirurgiche per effettuare la cheiloplastica. Una correzione permanente delle labbra può essere eseguita anche modificando la sola forma delle labbra, senza intaccarne il volume o viceversa lavorando esclusivamente sui volumi. Tra le tecniche definitive più utili a tale scopo c’è l’impiego di sostanze di riempimento iniettate nei tessuti con un ago sottilissimo. Per ridurre al massimo i fastidi si applica un anestetico locale da contatto che attenua, la sensibilità. Per aumentare il volume delle labbra (cheiloplastica additiva) si può utilizzare il grasso della paziente stessa, prelevato con una speciale siringa dal tessuto adiposo sottocutaneo dei fianchi o dall’addome con la tecnica messa a punto da Coleman, famoso chirurgo statunitense. Il grasso viene centrifugato, sterilizzato e frazionato (v. liporistrutturazione) per separare la parte che ha migliori possibilità di attecchimento e solo quest’ultima frazione viene iniettata nel labbro da aumentare. Questo metodo è applicabile anche per correggere deficit di volume di altre parti del viso. Esso è particolarmente apprezzato dalle pazienti poiché non si introduce alcuna sostanza estranea nelle labbra e procura dei risultati naturali. Altre sostanze definitive tradizionalmente impiegate sono i filler definitivi tipo l'Aquamid o il Bioalcamid che possono essere iniettati nella quantità desiderata in una seduta ambulatoriale di pochi minuti. Altro materiale di riempimento è il Goretex, impianto di materiale sintetico poroso altamente biocompatibile, definitivo morbido, che si integra nei tessuti circostanti. Tali caratteristiche fisiche ne fanno un materiale che viene facilmente inglobato ed assimilato dai tessuti circostanti sui quali si fissa senza formazione di capsula fibrosa (da corpo estraneo) e con conseguente bassa percentuale di casi di infezione ed estrusione. Il Goretex viene impiantato nel labbro con un piccolo intervento chirurgico.
Per lavorare sul volume in modo temporaneo il materiale d'elezione, di gran lunga il più utilizzato è l'acido jaluronico, sostanza iniettabile anallergica, biocompatibile e gradualmente riassorbita dai tessuti.
Se invece si vuole modificare la forma della porzione rossa (vermiglione), perché troppo sottile, è possibile eseguire un piccolo intervento chirurgico che viene effettuato dalla superficie interna del labbro con la tecnica di plastica delle labbra o cheiloplastica secondo Aiache.
Per evidenziare invece la parte più esterna del labbro, cioè l'angolo della bocca verso la parte centrale, si usa una tecnica in anestesia locale cosiddetta v-y. Vengono praticate delle piccole incisioni all'interno del labbro, poi suturate con criteri che determinano una protrusione della mucosa. La sutura viene rimossa dopo una settimana circa, durante la quale potrebbero verificarsi fastidi durante l'alimentazione. Altro intervento molto richiesto per le labbra è l’attenuazione delle fini rughe, cosiddetti "codici a barre" che compaiono con il tempo sulla loro cute. Esse si possono ridurre con un resurfacing chimico (peeling) o, meglio, con le tecniche di laser resurfacing o di Coblation che presentano minor rischi e buoni risultati, conferendo alle labbra un aspetto più giovanile e sensuale. (Vedi la voce Rughe).
Durata del risultato

La durata varia a seconda del tipo di materiale e/o della tecnica utilizzata.
Complicanze e controindicazioni
Per quanto concerne le tecniche infiltrative, di gran lunga le più utilizzate, l’uso di sostanze biocompatibili e/o inerti può provocare reazioni indesiderate come un leggero gonfiore locale che sparirà in qualche ora, infiammazioni e indurimento della zona. Utilizzando sostanze inerti il trattamento assume carattere irreversibile. La seduta infiltrativa non pregiudica quindi le normali attività sociali. Eventuali lievi asimmetrie, che possono rilevarsi a breve termine, sono facilmente correggibili con brevi e non invasivi ritocchi. Per le tecniche chirurgiche invece, le cicatrici sono invisibili e restano nascoste all'interno delle mucose labiali. Per ulteriori informazioni sui filler si invita a consultare le pagine ad essi dedicate.
Consenso informato
Prima dell'intervento al/alla paziente viene fatto firmare un consenso informato che viene controfirmato dal chirurgo in cui sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. Si tratta di un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per ridurre le possibilità di insoddisfazione ed evitare eventuali incomprensioni.
 

ambulatorio Mediest 2004-2010

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Ultimo aggiornamento: 05/10/2011