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Vaginal tightening

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

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prima/dopo

Scopo
Scopo del vaginal tightening ('restringimento della vagina') in chirurgia estetica è l'aumento della sensibilità durante i rapporti sessuali, specialmente in donne che abbiano già avuto dei parti.
Si stima infatti che in Italia, al momento del parto, il 60-70% di donne vengono sottoposte ad episiotomia.

Episiotomia:

è l’incisione chirurgica della pelle e dei muscoli del perineo nella parte posteriore della vagina e viene praticata quasi di routine durante il primo parto, per prevenire danni al neonato e lacerazioni maggiori che sarebbero difficili da suturare. La chirurgia estetica può intervenire anche in questo caso, correggendo sia la cicatrice (asportando il tessuto danneggiato) sia per riportare a condizioni normali l’ apertura della vagina.

Molto spesso, infatti, in seguito al parto e all’episiotomia (ma anche all’età), l’apertura può risultare ingrandita o asimmetrica.
Il vaginal tightening può essere associato ad altri interventi per la modifica dei genitali femminili come la riduzione delle piccole labbra, l' esposizione del clitoride o la liposuzione del pube.
Metodo
L'intervento si esegue in anestesia generale e richiede in genere 1 notte di ricovero. Il vaginal tightening è quindi una procedura standard di chirurgia ginecologica che viene normalmente effettuata restringendo la parte terminale (più sensibile) della vagina e l'orifizio esterno. La durata dell'intervento è di 1 ora circa. Tecnicamente l'intervento consiste nell'accorciamento del muscolo nella parte terminale della vagina con dei punti riassorbibili e la parte in eccesso viene rimossa. La cicatrice è interna ed invisibile. Le suture si riassorbono e scompaiono in 2-3 settimane. Per una settimana si protrae un gonfiore piuttosto fastidioso e piccoli lividi possono essere visibili per 7-10 giorni.
I rapporti sessuali possono essere ripresi dopo 4-6 settimane.
Durata del risultato
Non è possibile garantire con certezza un effettivo incremento della sensibilità, dato che il risultato può essere valutato solo su base soggettiva.
Complicanze e controindicazioni
I più comuni rischi del vaginal tightening sono legati a:
• mancato miglioramento o riduzione della sensibilità • infezione • guarigione ritardata delle ferite • ematomi • sanguinamento • cicatrici dolorose •aspettative esagerate
Nella discussione con il chirurgo vanno inclusi anche i rari rischi maggiori:
• trombosi venosa profonda • complicanze legate all' anestesia • sanguinamento e trasfusione
Consenso informato
Prima dell'operazione al/alla paziente viene fatto firmare un consenso informato che viene controfirmato dal chirurgo in cui sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. Si tratta di un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per ridurre le possibilità di insoddisfazione ed evitare eventuali incomprensioni.

 

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Ultimo aggiornamento: 11/03/2009