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Liposuzione

sezione a cura di:
Francesca Zuliani

bibliografia

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prima/dopo

Scopo
Distruzione selettiva del tessuto adiposo nelle diverse regioni del corpo a fini estetici. La Liposuzione, è un intervento particolarmente indicato in persone di peso relativamente normale che hanno però depositi isolati di grasso (adiposità localizzate) che causano delle sproporzioni in certe aree del corpo. Questi depositi di grasso possono essere dovuti a fattori ereditari o costituzionali e non diminuire né con la dieta né con l'esercizio fisico. La lipoaspirazione è spesso l'unico modo per eliminarli (v. anche newsletter mese agosto 2007).
Metodo
Le aree da trattare vengono infiltrate con una soluzione contenente anestetico locale e fluidi che garantiscono una buona precisione operatoria e una minima perdita di sangue. Il grasso viene rimosso tramite cannule di piccolo calibro (2-4 mm) inserite nel pannicolo sottocutaneo attraverso minime incisioni (2-4 mm) praticate in zone facilmente occultabili. La cannula, dotata di fori sul suo apice, viene collegata a un aspiratore e, guidata dalla mano del chirurgo con un movimento di andirivieni, viene manovrata in modo da eliminare il grasso indesiderato con il minore danno possibile sui tessuti circostanti. Invece dell'aspiratore, talvolta, la cannula viene inserita su di una siringa nella quale viene fatto il vuoto tirando lo stantuffo e fissandolo con un fermo. Il grasso aspirato si raccoglie così nella siringa anzichè nell'aspiratore (alcuni chiamano questo sistema "Lipojet").
Lipofilling
Il grasso aspirato, può essere riutilizzato mediante innesto sul paziente stesso. Nel caso del lipofilling il tessuto adiposo (grasso) viene aspirato dove è in eccesso tramite cannule collegate a siringhe e poi reiniettato a distanza nell' area corporea da trattare. Il tessuto trasferito può sopravvivere nella nuova sede soltanto se si trova a diretto contatto con altri tessuti ben vascolarizzati, dai quali trarrà nutrimento inizialmente per semplice imbibizione e successivamente formando vere e proprie nuove connessioni vascolari. Ovvero, se il grasso viene inoculato in grandi quantità, la maggior parte delle cellule adipose si troverà isolata all' interno del 'bolo' infiltrato e senza possibilità di sopravvivenza. In questa semplice osservazione è racchiuso il limite principale del lipofilling: l'impossibilità di effettuare grosse correzioni senza andare incontro alla necrosi ed al riassorbimento (o peggio all' infezione...) di buona parte del grasso innestato. E' infatti un'osservazione comune che il lipofilling funzioni bene quando si infiltrano piccole quantità di grasso in tessuti ben vascolarizzati come il muscolo: su queste basi Coleman ha sviluppato una sua personale evoluzione tecnica, conosciuta come lipostruttura. La lipostruttura, ideata dal dott. Coleman, prevede che il prelievo del tessuto adiposo venga eseguito con siringhe molto piccole, aspirando a bassa pressione e che il prodotto dell' aspirazione venga poi centrifugato per separare le cellule adipose vitali da quelle compromesse. In questo modo la lipostruttura ottiene che si infiltrino esclusivamente cellule integre, in grado di attecchire nella loro nuova sede. Inoltre, onde poter porre le cellule infiltrate a diretto contatto con tessuti ben vascolarizzati, la lipostruttura richiede che l' infiltrazione del grasso sia eseguita in molteplici  canali, in ciascuno dei quali un ago deposita soltanto una minima quantità (meno di 1 ml.) di tessuto adiposo. La rete dei canali nei quali si infiltra il grasso crea una 'struttura' disposta su vari strati che ha appunto dato il nome alla nuova procedura.
Durata del risultato
Gli effetti di una liposuzione, tradizionale o ad ultrasuoni, sono permanenti. Le cellule adipose, adipociti, sono una popolazione stazionaria che non ha la capacità di aumentare il proprio numero, per cui l' eliminazione delle cellule aspirate è definitiva.
Spesso per accelerare il decorso postoperatorio e per mantenere i risultati raggiunti, molti chirurghi si avvalgono di sedute di endermologia.
Complicanze e controindicazioni
Fortunatamente le complicanze della liposuzione/liposcultura sono rare.
Le possibili complicanze sono quelle comuni a tutti gli interventi chirurgici: l'infezione e le reazioni all'anestesia. Gli ematomi sono rari ed in genere si riassorbono spontaneamente. Nelle pazienti sovrappeso e che assumono la pillola anticoncezionale è indicata una profilassi anti trombotica con farmaci anticoagulanti. L'Aspirina ed i farmaci simili andranno evitati perché fanno aumentare il sanguinamento operatorio.
E' necessario l’uso di guaine o altri presidi compressivi dell’area trattata e solitamente non si formano ecchimosi.
Un intervento di liposuzione, “è sconsigliato a chi soffre di diabete, disturbi cardiaci e renali”. Anche problemi vascolari come flebite o capillari molto evidenti sono un freno al buon esito della liposuzione.
Consenso informato
Prima dell'operazione al/alla paziente viene fatto firmare un consenso informato che viene controfirmato dal chirurgo in cui sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze. Si tratta di un documento indispensabile ai fini legali, oltre che per ridurre le possibilità di insoddisfazione ed evitare eventuali incomprensioni.

 

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Ultimo aggiornamento: 05/10/2011