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Chili di troppo?

Dieta ipocalorica
bilanciata

sezione a cura di:
Filippo Brocadello

bibliografia

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prima/dopo


Solo un'esigua minoranza si rivolge ad un esperto prima che il sovrappeso (indice di massa corporea tra 24.9 e 29.9) si traduca in obesità conclamata (IMC > 30), compiendo un vero e proprio investimento non solo in qualità di vita ma anche in spesa sanitaria, poichè prima o poi l'eccesso alimentare porterà con sé complicanze patologiche quali ipertensione, ipercolesterolemia, cardiopatie, acciacchi vari agli arti inferiori o alla colonna vertebrale. In realtà le forme di obesità genetica e disendocrine sono rarissime (lo sono meno le forme alimentari legate a disturbi psicogeni).
La maggioranza dei soggetti è affetta da sovrappeso nutrizionale secondario: detto più semplicemente, è grassa perchè mangia troppo e male.
Tra le migliaia di folli diete che i mass media ci propongono, ci sentiamo di suggerire un regime ipocalorico bilanciato in cui tutti i nutrienti siano presenti in determinate proporzioni fisiologiche (il segreto sta proprio qui!), all'interno dei livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana (LARN).
Vale la pena di ricordare che la maggior parte delle diete sono sbilanciate verso una elevata componente proteica. Pur avendo una efficacia avvallata da diversi studi scientifici, si tratta di regimi alimentari sostenibili per periodi di tempo limitati, poichè rischiano di compromettere la funzionalità di certi organi (attualmente non vi sono studi che confermano o smentiscono questa tesi. E' soltanto il punto di vista di chi scrive).
Una volta sospese queste, il problema di come mangiare correttamente si proporrebbe piu' che mai.
Scopo della dieta
Determinare un calo ponderale negativizzando il bilancio energetico, per far rientrare il soggetto in parametri piu' consoni ad una situazione di normalità ponderale. Oltre ad una corretta valutazione dell'apporto calorico adeguato, è determinante, per quanto ci riguarda, un'attenta anamnesi alimentare nonchè l'elaborazione di una dieta che rispetti nella misura piu' assoluta i gusti alimentari del cliente.Nessun cibo è precludibile a patto che non esistano serie ragioni per estrometterlo. Partendo da questo punto di vista tutte le diete risultano essere personalizzate ed ovviamente non intercambiabili.
Durata del risultato
Poichè il sovrappeso, se non è giustificato dalla genetica (Riguardo a questo tema, ricordo la lezione di un'autorità in materia: "Avete mai notato il cane di proprietà di una famiglia di obesi? Beh, è grasso pure lui!") o da certe patologie, non è altro che eccesso alimentare, la durata del risultato dipende dalla volontà del soggetto di sottostare ad un regime alimentare di mantenimento che non gli consenta di recuperare i chilogrammi perduti. E' ovvio che se si eccede il fabbisogno calorico, in breve tempo si saranno vanificati tutti i sacrifici.
Vedi le foto dei risultati di due diete bilanciate.
Complicanze e controindicazioni
Il regime alimentare suggerito è al di sopra del metabolismo basale dell'individuo (l'apporto calorico minimo a mantenere le funzioni vitali), e bilanciato in tutti i macronutrienti, controllato nell'apporto di colesterolo, vitamine e sali, per cui non vi sono motivi per pensare a complicanza alcuna, se non al sacrificio di moderarsi nelle quantità e di pesare i cibi.
Mangiare bene non ha mai comportato controindicazioni, tanto meno in soggetti in stato di sana e robusta costituzione. Il nostro proposito è proprio quello di promuovere una vera rieducazione alimentare.

ambulatorio Mediest 2004-2010

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Ultimo aggiornamento: 05/10/2011