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Chili di troppo?

Dieta del sondino
o NUTRIZIONE ENTERALE CHETOGENA

sezione a cura di:
Filippo Brocadello

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prima/dopo

 

Con questa espressione ci si riferisce a una metodica nutrizionale ideata dal prof. Gianfranco Cappello, responsabile dell'Unità Operativa Regionale per la Nutrizione Artificiale Domiciliare del Policlinico Umberto I di Roma. Il prof. Cappello, durante un intervento, somministro' al paziente mediante sondino naso gastrico un liquido nutriente a base di soluzione acquosa e proteine. In pratica quel paziente, cosi' alimentato, perse molto peso senza effetti collaterali. La terminologia corretta con la quale ci si dovrebbe riferire alla dieta del sondino è Nutrizione Enterale Chetogena (NEC).
Un certo clamore sulla dieta del sondino è dovuto anche al fatto che il titolare attuale del Ministero della Salute, Ferruccio Fazio, sollecitato da una nota degli specialisti di sei grandi società scientifiche di nutrizione (Adi, Sinpe, Sinu, Sinupe, Sio e Sisa), ha richiesto, su tale metodica, il parere del Consiglio Superiore di Sanità la cui risposta dovrebbe giungere entro la fine dell'estate 2011. In Rete le informazioni reperibili sono le più disparate, come disparati sono i commenti su questa particolare metodica nutrizionale, spesso diametralmente opposti. Resta categorico il principio che questo tipo di dieta è molto ipocalorica (meno 800 kcal) e viene applicata solo su stretto controllo medico-specialistico.
Scopo della dieta
Determinare un calo ponderale repentino (tra gli 8 ed i 10 kg a ciclo 7/10 giorni). A nostro giudizio, lLa dieta col sondino va lasciata alle persone obese; nelle grandi obesi può avere un senso ricorrere alla NEC perché i rischi che queste persone corrono dal punto di vista salutistico sono decisamente elevati, ma nelle persone sovrappeso il ricorso alla dieta del sondino non trova alcun tipo di giustificazione né salutistica né medica.
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Come si effettua questa dieta?
La dieta del sondino viene effettuata attraverso un'infusione, 24 ore su 24, di somministrazione di una soluzione di elettroliti e aminoacidi (30-40 grammi) in cicli di 8-10 giorni; tale infusione viene effettuata con la tecnica della nutrizione artificiale, ovvero grazie a un sondino che viene introdotto nel naso e arriva all'intestino. Secondo l'ideatore della NEC, la nutrizione effettuata con queste modalità consente, nel giro di dieci giorni, una riduzione del peso corporeo che oscilla dal 7 al 10% del peso iniziale. L'infusione continua delle soluzioni proteiche fa sì che si generi uno stato di chetosi (acetonemia, il noto "acetone" che spesso si verifica in pazienti diabetici o nei bambini) che azzera il senso di fame.
Il soggetto che deve essere sottoposto al trattamento deve stare in posizione seduta e deve bere dell'acqua con una cannuccia; nel contempo lo specialista provvederà all'introduzione del sondino nel naso; l'operazione non è lunga (alcuni secondi) ed è indolore; è però possibile che per 10-15 minuti il soggetto avverta una certa sensazione di fastidio dovuta alla sensazione di corpo estraneo nel naso e nella gola.
A partire da questo momento il paziente, per i 10 giorni del ciclo, potrà assumere soltanto acqua, tè, camomilla o caffè; l'aggiunta in tali liquidi di zucchero o dolcificanti non è consentita perché si verificherebbe una riduzione dei chetoni con conseguente comparsa del senso di fame. Il soggetto è inoltre dotato della soluzione nutrizionale e di una pompa collegata al sondino; il funzionamento dell'apparecchiatura viene esaurientemente spiegato per far sì che il soggetto possa gestire la situazione in modo autonomo per tutti i 10 giorni del ciclo previsti dalla dieta del sondino. Durante il ciclo, il soggetto deve tenere una specie di diario nel quale dovrà giornalmente riportare alcuni dati: nello specifico dovrà annotare: peso, chetonuria, senso di fame (misurato con una scala va da 0 a 10) ed evacuazioni. Il paziente deve informare telefonicamente il centro se avverte lo stimolo della fame, se il calo di peso è inferiore al calo atteso secondo programma e se avverte fastidi inusuali.
Durante il ciclo di esecuzione della dieta col sondino, i pazienti devono sottoporsi a una terapia che ha lo scopo di ridurre la secrezione gastrica; tale secrezione infatti viene stimolata in modo eccessivo dalla continua infusione di proteine. Devono venire inoltre effettuati alcuni lavaggi intestinali che hanno un duplice scopo: eliminare i residui degli alimenti all'interno dell'intestino ed evitare intasamenti a livello del colon. Chi si sottopone alla dieta del sondino dovrà sospendere per tutta la durata del ciclo (10 giorni) l'eventuale assunzione di farmaci antiipertensivi o antidiabetici. Terminato il ciclo di infusione proteica, tali trattamenti farmaceutici devono essere immediatamente ripresi. Durante il ciclo, in questi soggetti è obbligatoria la monitorizzazione della pressione arteriosa e della glicemia; se il valore della glicemia supera 160 (lo stesso valore vale per la pressione massima), il soggetto dovrà immediatamente contattare il centro di riferimento. Qualsiasi altro tipo di farmaco che venisse eventualmente assunto non necessita di sospensione o di aggiustamenti nei dosaggi. Terminato il ciclo di dieci giorni di Nutrizione Enterale Chetogena il soggetto dovrà recarsi al centro di riferimento, riempire un apposito questionario di fine ciclo, effettuare una misurazione impedenziometrica, rimuovere il sondino e ricevere le istruzioni per una dieta di mantenimento.
Durata del risultato
La dieta proteica prevede 2 fasi:1) il dimagrimento 2) la transizione. Proprio questa seconda fase, prevede di mantenere a medio e lungo termine i risultati acquisiti. 
Complicanze e controindicazioni
la dieta con il sondino consiste in una semplice assunzione di una soluzione proteica e quindi non dovrebbero assolutamente verificarsi complicanze di alcun genere se non possibili problemi di alitosi durante il trattamento. Segnalati anche potenziali problemi di acidità gastrica (tant'è che la dieta col sondino prevede l'assunzione di inibitori della secrezione gastrica che, sia ben chiaro, non sono comunque privi di effetti indesiderati), sensazione di malessere generale e riduzione del pH ematico.
Un cenno va anche alla praticità: 24 ore su 24 si è costretti a girare con pompa e sondino; un sacrificio che molti sono disposti a tollerare, ma che sicuramente può creare qualche fastidio o imbarazzo.

ambulatorio Mediest 2004-2010

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Ultimo aggiornamento: 11/11/2011